Difesa

LA CASSA DI PREVIDENZA DELLE FORZE ARMATE FINALMENTE HA UN PRESIDENTE. IL GOVERNO “CRITICITÀ? SOLO IN FUTURO”

La Ministra per i rapporti con il Parlamento ha trasmesso in data 28 febbraio 2017 la richiesta di parere parlamentare sulla proposta di nomina del Generale di Corpo d’armata Massimiliano Del Casale a presidente della Cassa di previdenza delle Forze Armate, ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978. La richiesta di parere è stata annunciata all’assemblea il del 1 marzo 2017 ed è stata assegnata alla Commissione difesa, che ha, come previsto dall’articolo 143, comma 4, del Regolamento della Camera dei deputati, venti giorni per esprimere il parere.

LA CASSA DI PREVIDENZA DELLE FORZE ARMATE

La Cassa di Previdenza delle Forze armate è stata istituita con D.P.R. 4 dicembre 2009, n. 211 recante regolamento di riordino delle Casse militari. Il D.P.R. è stato successivamente abrogato ed il suo contenuto è stato trasposto negli articoli da 73 a 80 del Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare (D.P.R. n. 90/2010). Con D.M. 1 luglio 2010 del Ministero della difesa, adottato di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, sono state adottate le istruzioni tecnico-applicative per l’armonizzazione dei procedimenti di attuazione del citato Regolamento n. 211/2009 concernente il riordino delle casse militari. Con il regolamento si è infatti provveduto all’accorpamento in un unico organismo delle preesistenti sei casse militari facenti capo al Ministero della difesa. Tali casse erano preposte alla gestione di forme obbligatorie di previdenza complementare, con onere contributivo gravante esclusivamente sul personale militare ad esse iscritto. La Cassa di previdenza delle Forze Armate è un organo dotato di personalità giuridica di diritto pubblico non economico ed è istituito presso il Ministero della difesa. La Cassa è sottoposta alla vigilanza del Ministro della difesa, che può esercitarla avvalendosi del Capo di stato maggiore della difesa. Il regolamento definisce i criteri e le modalità gestionali della Cassa riguardo ai fondi previdenziali, facendo salvi sia il vigente regime previdenziale e creditizio regolante i singoli istituti e sia la separazione e l’autonomia patrimoniale e contabile di ciascun fondo

IL PRESIDENTE DELLA CASSA

Il Presidente è scelto tra i membri effettivi del consiglio di amministrazione (escluso l’ufficiale in quiescenza) e nominato con decreto del Presidente della Repubblica emanato, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri adottata su proposta del Ministro della difesa. E’ prevista l’acquisizione del parere delle competenti Commissioni parlamentari. La proposta esaminata dal Parlamento è volta a confermare il Generale Massimiliano Del Casale nel suo attuale incarico di presidente della Cassa di previdenza delle Forze Armate, incarico questo conferito nel 2015 con atto previamente sottoposto a parere favorevole parlamentare. Al riguardo, si ricorda che l’articolo 75 del decreto del Presidente della Repubblica n. 90 del 2010 prevede espressamente la possibilità che il presidente della Cassa possa essere confermato per un secondo mandato, non ulteriormente rinnovabile. Relativamente al curriculum del candidato il 22 giugno del 2015 il Generale Massimiliano Del Casale ha assunto l’incarico di presidente del Centro alti studi per la Difesa. Precedentemente è stato, in particolare, vice comandante del 1° comando delle Forze di difesa di comandante dell’Accademia militare e di comandante del Centro simulazione e validazione dell’Esercito.

IL PARERE DELLA COMMISSIONE DIFESA DEL SENATO

La Commissione Difesa del Senato, nella seduta dello scorso mercoledì 15 marzo, ha espresso parere favorevole sulla proposta di nomina del Generale di corpo d’armata Massimiliano Del Casale a Presidente della Cassa di previdenza delle Forze armate.

L’INTERVENTO DEL SOTTOSEGRETARIO ALLA DIFESA

Il sottosegretario ROSSI durante la seduta della Commissione Difesa ha precisato, innanzitutto, che la nuova richiesta di parere origina dal fatto che l’intero Consiglio di amministrazione dell’Ente era scaduto lo scorso 23 ottobre 2016: contestualmente al rinnovo del Consiglio di amministrazione e alla conferma del generale Del Casale alla guida della Cassa si è pertanto provveduto, nel rispetto delle prescrizioni della legge n, 400 del 1988, ad inviare alle Camere la proposta di nomina per il parere. Ha inoltre concluso dando conto del tavolo tecnico istituito dal generale Del Casale per valutare eventuali riforme nella gestione dell’Ente in relazione al divenire dello strumento militare: allo stato, infatti non vi sono particolari criticità, ma potrebbero prodursi a seguito del raggiungimento dell’obiettivo di riduzione del personale fissato dalla legge n. 244 del 2012.

In risposta al  senatore MARTON (M5S), che ha domandato se siano state sanate le criticità evidenziate dalla Corte dei Conti, il sottosegretario ROSSI ha ribadito che le criticità finanziarie dell’Ente non sono attuali ma, potenzialmente, solo future.

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